Interrogazione Idv sul nucleare, il ministro Vito risponde

Oggi alla Camera è stata presentata un’interrogazione al Ministro dello sviluppo economico , Di Pietro primo firmatario
Ecco stralci del testo: “Premesso che l’articolo 25 della legge n. 99 del 2009 prevede che la costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare e di impianti per la messa in sicurezza di rifiuti radioattivi e tutte le opere connesse siano soggette ad un’autorizzazione unica rilasciata dal Ministro interrogato, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previo parere della sola Conferenza unificata;
la medesima legge non tiene conto del ruolo delle regioni e dei comuni
…sebbene il Governo smentisca l’esistenza ad oggi di una mappa già definita dove ubicare gli impianti nucleari e di smaltimento delle scorie, si susseguono le notizie di stampa relative ad una lista stilata da incaricati del Governo di dieci siti ospitanti le centrali nucleari e lo smaltimento delle scorie: Trino Vercellese (Vercelli) in Piemonte, Caorso (Piacenza) in Emilia Romagna, Monfalcone (Gorizia) in Friuli Venezia Giulia, Chioggia (Venezia) in Veneto, Montalto di Castro (Viterbo) nel Lazio, Oristano in Sardegna, Termoli (Campobasso) in Molise, Scanzano Jonico (Matera) in Basilicata, Termini Imerese (Palermo) e Palma (Agrigento) in Sicilia…

…sulla base di quali studi e con quali criteri venga individuata la localizzazione dei siti ospitanti impianti nucleari, nonché lo stoccaggio delle scorie radioattive, se già il Governo abbia un elenco dei probabili siti e con quali modalità e procedure si preveda di coinvolgere nella massima trasparenza le popolazioni e gli enti locali interessati, garantendo un’indispensabile condivisione su scelte così rilevanti per il futuro di quei territori e del nostro Paese”.

-La risposta del Governo, affidata al ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito:

“Ringrazio il gruppo dell’Italia dei Valori che consente al Governo di fornire alcuni chiarimenti… A tal proposito, preciso che la delega contenuta all’articolo 25 della cosiddetta legge sviluppo, un importante provvedimento varato recentemente dal Parlamento, definisce principi e criteri direttivi per l’emanazione dei decreti che definiranno i dettagli relativi alle diverse fasi del programma nucleare del nostro Paese.

Il Governo, pertanto, è delegato a definire i criteri per la localizzazione degli impianti e non già a stilare elenchi di alcun tipo…
La specifica definizione di siti è competenza di una successiva attività, di tipo anche autorizzativo, che sarà sviluppata nel rigoroso rispetto delle modalità fissate dalla legge, previa verifica della strettissima rispondenza delle caratteristiche tecniche dello specifico progetto ai requisiti di sicurezza prefissati…

D’altro canto, i richiamati decreti legislativi dovranno essere adottati previa acquisizione non solo del parere della competenti Commissioni parlamentari ma, come è stato ricordato, anche del parere della Conferenza unificata. Infatti, è la stessa «legge sviluppo» a stabilire espressamente che tale autorizzazione sia rilasciata su istanza del soggetto richiedente, previa intesa con la Conferenza unificata. La Conferenza unificata, è bene ricordarlo, rappresenta la sede istituzionale idonea per affrontare le problematiche territoriali specifiche. In essa infatti, come è ben noto agli onorevoli interroganti, trovano rappresentanza non solo le regioni ma anche le province e i comuni che saranno eventualmente ed evidentemente interessati dalle procedure autorizzatorie che ho richiamato dalla legge.

-Replica di Di Pietro:

“Signor Ministro, mi meraviglio di lei! Anche lei ci si mette a dire bugie come il suo Presidente del Consiglio? L’articolo 25 prevede il semplice parere della Conferenza unificata che dirà quel che gli pare e piace, ma il provvedimento non ha bisogno del parere obbligatorio e vincolante della Conferenza unificata. Quindi, di fatto il Governo deciderà da solo, tant’è vero che più della metà delle regioni hanno già fatto ricorso alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione (tanto per chiarire i fatti).

In secondo luogo, noi dell’Italia dei Valori denunciamo la scelta scellerata ed omicida di questo Governo di riprendere la costruzione delle centrali nucleari. Perché?

È omicida in quanto attenta alla salute, attenta all’ambiente, attenta ai territori, ed è scellerata perché è costosa.

Costa troppo e, per quando sarà fatta, le centrali di terza generazione saranno obsolete rispetto agli studi che stanno portando a quelle di quarta generazione.

Inoltre, l’uranio è talmente ridotto a poca quantità che costerà sempre di più e quindi il costo sarà sempre maggiore.

Inoltre, è contro la volontà popolare perché nel 1987 il popolo italiano ha detto che non vuole le centrali nucleari.

La nostra proposta è di utilizzare quelle risorse e quel tempo per sviluppare energie alternative e tra queste l’energia solare, l’energia eolica, le biomasse, la geotermica, insomma tutte quelle energie che possono fare meglio, a minor costo e a minor rischio salute.

Ma questo comporterebbe meno guadagni per le solite lobby che questo Governo sta tutelando.”

L’Idv, nel suo programma, si era chiaramente pronunciata contro la costruzione di centrali nucleari.

E, coerentemente, sta portando avanti questa battaglia.

Fonte: Sito Camera, resoconto stenografico

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